Nave del futuro: navigare in completa autonomia

Dai motori a vapore al diesel

Dai motori a vapore al diesel

I progettisti e gli armatori si stanno preparando alla nave del futuro che navigherà gli oceani con un equipaggio molto ridotto o anche completamente senza. I progressi tecnologici per quanto riguarda l’automazione potrebbero rappresentare il più grande cambiamento in mare da quando il motori a vapore fu sostituito dal motore a diesel

Il vantaggio dell’ automazione è un qualcosa che porterà ad avere più efficienza su tutte le 630 navi  in cui operiamo”, dichiara Palle Laursen, responsabile di Maersk Line Ship Management, unità del gigante A.P. Moeller-Maersk A/S. Il gruppo inglese di motori aeronautici Rolls-Royce Holding PLC sta guidando l’iniziativa “Advanced Autonomous Waterborne Applications” coinvolgendo aziende e università che la aiuteranno a sviluppare le tecnologie per migliorare le operazioni commerciali aeronautiche. Il gruppo sta inoltre sfruttando il know-how delle auto che si guidano da sole per adattarlo ad operazioni automatiche, rispettando la sicurezza in mare.

NAVIGARE IN COMPLETA AUTONOMIA CON LA NAVE DEL FUTURO

Nave del futuroUna nave del futuro con sistema di pilotaggio radiocomandato potrebbe assomigliare ad alcuni dei più tecnologici droni da combattimento caratterizzati da rivelatori infrarossi e videocamere ad altissima risoluzione. La maggior parte dei dati verrebbero trasmessi a centri di comando dove gli addetti dovrebbero solo monitorare l’avanzamento e assicurare che le navi stiano operando a velocità ottimali. Gli studi del consorzio dimostrano che queste navi saranno caratterizzate da un ottimo rapporto agibilità/risparmio.

I primi passi sono già stati fatti. Il Stella Ferry, usato nel Mar Baltico e operato da Finferries, è stato integrato da vari sensori, inclusi laser e videocamere termiche per valutare l’autonomicità delle prestazioni navali. Un passo fondamentale per quanto riguarda il pilotaggio radiocomandato delle navi cargo in alto mare per il 2030, in modo completamente automatico entro il 2035, è il passaggio di numerosi dati dalle navi alla terra per assicurare che le operazioni avvengano in completa sicurezza.

La mancanza di bande radio accessibili ha rappresentato per anni una sfida. Quest’anno l’azienda Inmarsat PLC, che si occupa di servizi satellitari, ha lanciato il servizio Fleet Xpress, il quale fornisce una connessione migliore agli armatori. Combina una banda satellitare alta con una maggiore sicurezza di connessione per garantire connettività essenziale per la sicurezza. Ronald Spithout, presidente di Inmarsat’s Maritime Business, ha riportato che questa connessione porterà i sistemi di monitoraggio e altre funzioni della nave più vicine per permettere che si realizzi una maggiore automazione.

Nave del futuro senza equipaggioTuttavia, il processo di automazione incontra ostacoli. “C’è una vasta gamma di sicurezza, salvaguardia e sfide dal punto di vista legale e della navigazione da risolvere prima che navi senza equipaggio possano entrare a far parte delle nostra flotta” ha dichiarato Maersk’s Mr. Laursen. L’International Maritime Organization (Organizzazione Marittima Internazionale), il braccio delle Nazioni Unite che controlla il mercato globale dei trasporti marittimi, ha proibito le operazioni delle navi in mare senza equipaggio. La convenzione internazionale per la salvaguardia della vita in mare, nota coma SOLAS, richiede che tutte le navi dispongano “ di un organico sufficiente ed efficiente”, ha detto l’IMO. Inoltre, non è ancora chiaro come saranno risolti i problemi di sicurezza riguardo alla pirateria e alla richiesta di aiuto in mare per queste navi. La portavoce dell’IMO, Natasha Brown, ha dichiarato che il Marine Autonomous System Regulatory Working Group, sponsorizzato dal governo britannico, dal 2014 sta rivedendo le regolazioni in merito per poter proporre futuri cambiamenti.

James Fanshawe, presidente del team di lavoro, dichiara che il gruppo spera di convincere l’organizzazione internazionale ad aprire la strada a navi automatiche prima della fine del decennio.



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